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Gestire le emozioni

a cura della Dott.ssa Greta De Salvia, psicologa 

Nei primi anni di vita, i bambini iniziano a scoprire il mondo anche attraverso le emozioni, ma non possiedono ancora gli strumenti per comprenderle e gestirle da soli. 

Per questo motivo il ruolo degli adulti di riferimento è fondamentale: attraverso l’ascolto, la validazione e l’esempio, aiutano il bambino a riconoscere ciò che prova e a dare un nome alle proprie emozioni. 

Sostenere lo sviluppo emotivo nella fascia 0-6 anni significa quindi favorire una crescita equilibrata, in cui il bambino impara gradualmente a comprendere sé stesso e gli altri. 

Ecco qualche consiglio per accompagnare i più piccoli nella scoperta e nella gestione delle proprie emozioni.

 

  • Bisogna tenere presente che, in questo arco di vita, il bambino non sa gestire le emozioni in modo autonomo: il suo punto di riferimento è l’adulto, il quale funge da contenitore emotivo per accogliere e validare le emozioni del piccolo. Un ruolo fondamentale, quindi, lo svolge l’adulto, il quale è chiamato ad aiutare il bambino a nominare le emozioni che prova, affinché possa riconoscerle e – successivamente – gestirle in modo autonomo. L’adulto diventa un modello da cui apprendere strategie per gestire e regolare le emozioni da cui il bambino può attingere. 

 

  • Nella società attuale si ha sempre più paura che il bambino possa essere triste o arrabbiato e questo ha delle importanti ripercussioni sullo sviluppo emotivo del bimbo. Per questa ragione è importante che l’adulto di riferimento non si “spaventi” di fronte agli stati emotivi provati dal bambino, soprattutto quelli culturalmente considerati negativi: la rabbia, la paura e la tristezza non sono “emozioni negative” e pertanto non sono da evitare, ma da legittimare perché solo provandole, il bambino trova un modo per capire cosa gli sta succedendo e come gestire quello stato emotivo! 

 

  • Ricordate che in caso di dubbi o preoccupazioni circa la sfera emotiva del bambino, ci si può rivolgere ad un professionista. Lo psicoterapeuta non lavorerà solo con il piccolo, ma anche e soprattutto con i genitori in modo tale da garantire al bambino un ambiente favorevole per esprimere tutta le sue emozioni.

 

Conoscere e gestire le emozioni… È una cosa da Bing!